Il foglio 86r: guardare prima di spiegare
La miniatura potrebbe tradursi in una breve frase: Petrarca e Laura bruciano la freccia e l’arco di Cupido.
Prima di domandarci che cosa significhi, però, conviene fermarsi su ciò che vediamo.
La scena è ambientata in un interno rinascimentale, costruito con la ricchezza di un ambiente di corte. Il pavimento è formato da grandi piastrelle verdi e violacee; sul fondo si alternano pannelli marmorizzati, colonne e superfici decorate; a sinistra compare un grande camino, mentre il soffitto ligneo è scandito da riquadri colorati.
Petrarca occupa la parte sinistra della composizione. Indossa un mantello porpora scuro, bordato d’ermellino, con maniche verdi e copricapo rosso.
Laura, di fronte a lui, veste di bianco, con una sottile decorazione nera che accompagna la linea dell’abito. I loro gesti sono misurati, quasi rituali. Tra loro arde un fuoco disposto direttamente sul pavimento, nonostante il camino acceso alle spalle di Petrarca, formato da grossi ceppi e da fiamme alte, rosse e dorate. È lì che lo sguardo viene condotto.
L’immagine presenta anche un secondo piano. Dietro Petrarca e Laura, sopra una balaustra, un giovane osserva la scena dall’alto. Non interviene e non sembra dialogare con i protagonisti.
Per ora lasciamolo al suo silenzio, torneremo a lui. Nel primo piano, invece, tutto converge sulle fiamme e sul gesto compiuto dai due amanti.