Cos’è un manoscritto medievale?
Un manoscritto medievale è un libro scritto a mano, prima dell’invenzione della stampa. È stato per secoli il principale veicolo per la trasmissione della cultura antica e medievale. Viene studiato e apprezzato per diversi aspetti: il testo e le informazioni che contiene, i materiali con cui è stato prodotto, le tecniche di realizzazione, le miniature medievali che lo decorano, la rilegatura, la sua storia di passaggi di proprietà e perfino le annotazioni lasciate da chi lo ha consultato.
Il manoscritto diventa così un oggetto culturale complesso e dinamico, che riflette idee, contesti, persone, dinamiche economiche e sociali. Ad esempio, si è visto come le epidemie di peste, frequenti in quei secoli, provocarono una drastica diminuzione dei manoscritti e delle loro riproduzioni.
Il manoscritto fu un’innovazione tecnologica epocale, al pari della stampa nel Quattrocento, di internet negli anni Novanta o dell’intelligenza artificiale nei giorni nostri. Racconta la storia intellettuale, culturale, artistica, tecnologica, sociale ed economica delle diverse epoche: tardo Impero Romano, alto Medioevo, basso Medioevo e Rinascimento.
I primi esemplari risalgono proprio al tardo Impero Romano, quando si affiancò e poi si sostituì ai rotoli precedentemente utilizzati. La produzione continuò anche dopo l’invenzione della stampa: il libro stampato riprese l’organizzazione delle informazioni (pagine, capitoli, indici) già introdotta dal manoscritto.
Anche i materiali ebbero un’evoluzione parallela: dal papiro si passò alla pergamena e poi alla carta, che arrivò in Europa attorno all’XI secolo, mentre in Cina era già utilizzata dal II secolo.


