Evangelistario del Granduca Ferdinando III

Evangelistario del Granduca Ferdinando III

Facsimile di un capolavoro miniato del primo Cinquecento, tra devozione, oro e splendore dinastico

L’Evangelistario del Granduca Ferdinando III è una delle più affascinanti testimonianze della cultura libraria europea del primo XVI secolo. Nato nell’abbazia benedettina di Würzburg, miniato nel 1507 dal monaco George Lester e giunto successivamente a Firenze, il manoscritto è oggi conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, con segnatura Codice Acquisti e Doni 156. Si tratta di un’opera di raro prestigio, in cui il valore liturgico si unisce alla magnificenza figurativa e alla forza simbolica della tradizione collezionistica. In questo facsimile, il codice rivive con straordinaria fedeltà materica e visiva, restituendo al collezionista contemporaneo la bellezza, la presenza scenica e la memoria storica dell’originale.

5 punti di forza

1. Un manoscritto di profondo fascino storico e spirituale Non è soltanto un codice miniato, ma un’opera nata per la liturgia, pensata per accompagnare la Parola evangelica con la luce delle immagini e la solennità dei materiali. 2. Miniature attribuite a George Lester Nel 1507 il manoscritto fu impreziosito da 30 miniature attribuite al monaco benedettino George Lester, che ne fecero un oggetto di contemplazione oltre che di lettura. 3. Provenienza illustre e legame con Firenze Dopo la soppressione dell’abbazia di Würzburg, il codice passò nelle mani di Ferdinando III e fu donato alla Laurenziana l’11 maggio 1823, entrando a far parte della grande tradizione libraria fiorentina. 4. Facsimile di altissimo pregio materico L’edizione si distingue per stampa fine art, foglia d’oro, carta pergamena trattata a mano, legatura artigianale, cucitura manuale, incassatura su carta antica e coperta in velluto con ricami dorati. 5. Un’opera da collezione, non un semplice libro Come ogni grande facsimile Antiquus, anche questo esemplare si presenta come una vera scultura sfogliabile: una riproduzione integrale e fedele, capace di restituire proporzioni, tridimensionalità, superfici e presenza dell’originale. Prezzo su richiesta  

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Descrizione

Cosa comprende questa edizione

  • Il facsimile integrale dell’Evangelistario del Granduca Ferdinando III
  • Il commentario dedicato all’opera
  • Il certificato di autenticità con numerazione dell’esemplare
  • Il certificato di garanzia di 60 mesi
  • Una guida sintetica in 10 punti per orientarsi nell’opera
  • Un approfondimento esteso dedicato al contesto, ai contenuti e alla rilevanza storica
  • L’accesso ai contenuti multimediali dedicati
  • Il certificato personalizzato di adozione dell’ulivo in Salento

Dettagli dell’opera

  • Titolo: Evangelistario del Granduca Ferdinando III
  • Epoca del manoscritto: inizi XVI secolo
  • Data delle miniature: 1507
  • Miniatore: George Lester
  • Luogo di origine: Abbazia benedettina di Würzburg
  • Conservazione attuale: Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze
  • Segnatura: Codice Acquisti e Doni 156
  • Formato: 33,5 × 23,5 cm
  • Carte: 66
  • Caratteristiche del facsimile: stampa fine art, foglia d’oro, carta pergamena trattata a mano, cucitura a mano, legatura artigianale, incassatura su carta antica, coperta in pelle con impressioni a caldo in oro
  • Corredo: cofanetto e commentario

Descrizione dell’opera

L’Evangelistario del Granduca Ferdinando III è uno straordinario manoscritto miniato del primo Cinquecento, nato nell’ambiente benedettino di Würzburg e arricchito nel 1507 da un raffinato ciclo di miniature attribuito a George Lester.

È un codice liturgico di eccezionale fascino, in cui la solennità del testo evangelico si unisce alla ricchezza dell’apparato decorativo, dando vita a un’opera che è insieme testimonianza di fede, arte del libro e magnificenza visiva.

Le sue pagine riflettono una concezione alta del manoscritto: non semplice supporto del testo sacro, ma oggetto destinato alla contemplazione, alla celebrazione e alla meraviglia.

La presenza dell’oro, la qualità delle miniature e l’armonia complessiva della composizione rendono questo evangelistario una delle espressioni più suggestive della miniatura rinascimentale di area germanica.

Giunto poi nelle mani del Granduca Ferdinando III, da cui prende il nome, il manoscritto è oggi custodito presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. La sua storia, che attraversa monastero, corte e biblioteca, ne accresce il valore culturale e simbolico.

In questa edizione facsimile, l’opera torna a vivere con rara intensità, offrendo al collezionista non soltanto il contenuto del codice, ma anche il suo respiro estetico, la sua forza evocativa e la sua memoria storica.

Perché acquistarlo

Acquistare l’Evangelistario del Granduca Ferdinando III significa scegliere un’opera in cui convivono tre valori difficili da riunire in un solo oggetto: spiritualità, arte miniata e prestigio collezionistico.

La sua origine benedettina, il legame con Ferdinando III e la conservazione presso la Biblioteca Medicea Laurenziana gli conferiscono un’aura che supera il semplice pregio estetico.

È un facsimile pensato per chi desidera portare nella propria biblioteca un’opera di forte identità, capace di dialogare con la storia del libro, con la tradizione cristiana e con il gusto per il raro.

È anche una presenza scenica di grande impatto: la coperta in velluto ricamato, l’oro e il formato importante ne fanno un’opera che non si limita a essere custodita, ma che arreda, racconta e suscita conversazione.

FAQ – Domande e risposte sull’Evangelistario del Granduca Ferdinando III

È un prezioso manoscritto miniato del primo XVI secolo, nato nell’abbazia benedettina di Würzburg e oggi conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.

L’originale è custodito presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, con segnatura Codice Acquisti e Doni 156.

Nel 1507 il manoscritto fu arricchito da 30 miniature attribuite al monaco benedettino George Lester.

Il codice appartiene ai primi anni del XVI secolo.

No. È un facsimile integrale e fedele, realizzato per restituire l’aspetto, la materia e la presenza dell’originale. Non una semplice ristampa, ma un’opera editoriale di alto artigianato.

Lo contraddistinguono la qualità delle miniature, la ricchezza dell’apparato decorativo e la raffinatezza esecutiva del facsimile: foglia d’oro, carta pergamena trattata a mano, legatura artigianale, cucitura manuale e coperta in velluto con ricami dorati.

Il facsimile misura 33,5 × 23,5 cm ed è composto da 66 carte.

Perché il manoscritto giunse a Firenze nelle mani del Granduca Ferdinando III, che lo donò alla Laurenziana nel 1823.

Per collezionisti, studiosi, appassionati di miniatura, amanti dei codici liturgici e per chi desidera un’opera di forte valore estetico e culturale.

Per la combinazione tra provenienza storica, qualità dell’apparato miniato, pregio della riproduzione e tiratura limitata, elementi che ne fanno un’opera destinata a essere custodita e tramandata.

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