Sacro e profano nell’Impero Romano
Vita Sancti Marini “Vita Sanctorum Marini et Leonis” + Apicio, lo chef degli imperatori romani
Questa combo mette a confronto due volti dell’impero romano, in due epoche diverse: da un lato convivialità, buon cibo, piacere di vivere; dall’altro spiritualità, sofferenza, fede. Se ci pensiamo, questi tratti sono ancora vivi nella società italiana: un intreccio di piacere di vivere, convivialità, spiritualità e fede che continua a plasmare il nostro modo di stare al mondo. È una collezione di qualità con un investimento proporzionato, elegante adatta ad essere esposta, protetta da una teca di plexiglass, mantenendo una sobria eleganza e trasmettendo un messaggio profondo, importante, duale. E’ scelta intelligente per entrare nell’affascinante mondo dei manoscritti in facsimile con due opere portatrici di due antitetici messaggi molto forti, che si completano e sono contemporaneamente dentro di noi. Le due manoscritti in fac-simile sono come due caselle di una scacchiera, una bianca ed una nera che si completano, come il giorno e la notte.Il prezzo originale era: 2.098,00 €.1.889,00 €Il prezzo attuale è: 1.889,00 €.
- Descrizione
Descrizione
Apicio, lo chef degli imperatori romani
Marco Gavio Apicio (fine Repubblica romana – età di Augusto e Tiberio) fu gastronomo, cuoco e scrittore celebre per banchetti sfarzosi e ricette raffinate. Ammirato e discusso, è ricordato da Seneca come esempio di dissolutezza, mentre Plinio lo definisce “ingegnoso inventore di ogni raffinatezza”. La sua fama toccò la corte: Druso, figlio di Tiberio, imitandone i gusti rifiutò le cime di cavolo, cibo ritenuto povero. A lui si collega l’origine di “fegato”: nutrendo i maiali con fichi secchi e mulsum otteneva fegati più grandi; da questa pratica nacque il latino ficatum, da cui l’italiano fegato.
Il trattato che porta il suo nome, il De re coquinaria, è la più antica testimonianza completa della cucina romana. Il manoscritto che tramanda integralmente cinquecento ricette fu copiato nell’età carolingia, nella seconda metà del IX secolo, probabilmente all’abbazia di Tours. Nel Quattrocento entrò nella biblioteca ducale di Urbino, e nel 1657 confluì nella Biblioteca Apostolica Vaticana, nel Fondo Urbinate. Testimone che collega l’antichità alla tradizione, Apicio continua a ispirare l’immaginario: in queste pagine riconosciamo l’arte del convivio e una curiosità che attraversa i secoli.
Vita Sancti Marini
La nascita della più antica repubblica al mondo, una storia di migrazioni, libertà ed amicizia tra sue Santi
Il codice manoscritto medievale F. III. 16, custodito alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, nelle carte 182r-190v, contiene la più antica testimonianza esistente della Vita Sanctorum Marini et Leonis, più brevemente nota come Vita Sancti Marini.
L’opera narra l’itinerario materiale e spirituale del tagliapietre Marino, che tra la fine del III e l’inizio del IV secolo d.C. lasciò l’isola dalmata di Arbe (oggi Rab, Croazia) per giungere alla città romana di Ariminum (Rimini) e infine stabilirsi sul Monte Titano, luogo che diventerà la culla della Repubblica di San Marino.
Redatto in un latino riconducibile al periodo tardo-imperiale o alto-medievale, il testo va ben oltre i riferimenti geografici e materiali: racconta la scelta individuale di fede e la costruzione di una comunità fondata sui principi di laboriosità, solidarietà, indipendenza e libertà.
Nel panorama delle opere agiografiche medievali, spesso raccolte nei cosiddetti Passionali, la Vita Sanctorum Marini et Leonis si distingue per:
la struttura narrativa del viaggio, che attraversa i territori dell’Impero Romano;
i contenuti civili e sociali, sorprendentemente moderni, che anticipano modelli di convivenza e organizzazione comunitaria che saranno codificati solo secoli più tardi.
Perché acquistarli insieme
La Combo “Sacro e profano nell’Impero romano” mette in dialogo due epoche e due anime della civiltà romana.
Apicio si colloca agli albori dell’età imperiale (tra Augusto e Tiberio), quando il banchetto è arte, rappresentanza e cultura materiale: una tradizione del gusto e della convivialità che continua a permeare l’Italia contemporanea e la sua filiera alimentare.
Il Vita Sancti Marini apre l’orizzonte di tre secoli dopo, quando il cristianesimo è ormai diffuso: la fede che fonda comunità e identità civica. In queste pagine riconosciamo l’embrione della modernità, i valori universali di libertà e tolleranza e il racconto della nascita della più antica repubblica moderna. Nel passato, sta nascendo il futuro.
Insieme, le due opere mostrano come piacere e devozione, tavola e altare, plasmino la stessa civiltà in epoche diverse.
DATI TECNICI – VITA SANCTI MARINI
- Datazione originale: X – XI secolo d.C.
- Dimensioni pagina: 20 × 30 cm
- Dimensioni volume: 21 × 31 × 3 cm
- Peso: circa 1,1 Kg
- Legatura: legno e pelle
- Numero pagine: 18
- Decorazioni in oro: nessuna
- Condizioni: nuovo
- Casa editrice: Imago, Rimini
- Garanzia: 24 mesi
COSA STAI ACQUISTANDO
- Il facsimile completo della Vita Sanctorum Marini et Leonis
- Commentario critico e traduzione dell’opera
- Scatola di lusso in cartone eco-sostenibile oppure, in opzione, teca in plexiglass per esposizione
- Certificato dell’ulivo donato al Salento
- Certificato di autenticità, “colophon”. Contiene le seguenti informazioni: titolo dell’opera, ente proprietario, tiratura realizzata, numero dell’opera, data, seguite dal timbro e dalla firma dell’ente proprietario (solitamente una biblioteca pubblica), timbro e firma dell’editore, timbro e firma di un Notaio della Repubblica Italiana.
- Accesso esclusivo all’area riservata Antiquus con contenuti digitali di approfondimento
DATI TECNICI – APICIO
- Luoghi di conservazione: Biblioteca Apostolica Vaticana
- Segnature: Urb. Lat. 1146
- Datazione: 851-875 dC Monastero di Tours
- Dimensioni: pagine 23,5 x 19 manoscritto 24,8 × 20,5 cm; altezza massima 2,5 cm
- Peso: circa 1.200 g
- Legatura: pelle
- Numero pagine: 58
- Pagine con miniature e capilettera: 6
- Pagine decorate in oro: 6
- Esemplari prodotti: 500 (50 in vendita esclusiva)
- Editore: Imago, Rimini
- Condizioni: nuovo
- Garanzia: 24 mesi
COSA STAI ACQUISTANDO
- Riproduzione tridimensionale esatta in fac-simile del manoscritto De re coquinaria Commentario critico
- Scatola di lusso in cartone eco-sostenibile oppure, in opzione, teca in plexiglass per esposizione
- Certificato dell’ulivo donato al Salento
- Certificato di autenticità, “colophon”. Contiene le seguenti informazioni: titolo dell’opera, ente proprietario, tiratura realizzata, numero dell’opera, data, seguite dal timbro e dalla firma dell’ente proprietario (solitamente una biblioteca pubblica), timbro e firma dell’editore, timbro e firma di un Notaio della Repubblica Italiana.
- Accesso esclusivo all’area riservata Antiquus con contenuti digitali di approfondimento
IL TUO SIGILLO
Per rendere unico il tuo esemplare, scegli:
Il numero che più ti rappresenta
La modalità di custodia: scatola di cartone di lusso eco-sostenibile oppure una delle nostre teche in plexiglass, per esporre il manoscritto come un’opera da collezione
Il tuo manoscritto, il tuo numero, la tua teca: un’eredità unica per te e per chi verrà dopo di te.
Nota: ogni opera viene realizzata esclusivamente dopo l’acquisto. Durante realizzazione, ci impegniamo ad aggiornare con il cliente con foto e video delle fasi di preparazione dell’opera acquistata.
Tutto ciò, ci permette di rendere esclusiva la vostra esperienza e l’opera che decidete di acquistare. Per questo motivo, dal momento dell’acquisto i tempi di realizzazione saranno di 14 giorni lavorativi. Successivamente, procederemo all’invio del prodotto tramite corriere assicurato.













Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.