I Trionfi di Petrarca – Foglio 86r – Petrarca e Laura bruciano le armi di Cupido
Petrarca e Laura bruciano le armi di Cupido
Riproduzione in tiratura limitata e numerata dal foglio 86r del Codice 2581, Österreichische Nationalbibliothek, Vienna – fronte-retro con decorazioni in oroUna scena di amore, libertà e trasformazione.
In una sala rinascimentale, Petrarca e Laura affidano a un piccolo fuoco l’arco e la freccia di Cupido. Il gesto appartiene al Trionfo della Castità: il potere della passione viene superato, ma il fuoco lascia aperta una domanda più profonda. Stiamo assistendo alla distruzione dell’amore, oppure alla sua trasformazione? Dalla loggia, uno spettatore osserva in silenzio, rendendo la miniatura un piccolo teatro da esplorare nel tempo.Desideri avere maggiori informazioni su questo prodotto? Clicca qui e compila il form per essere contattato da un nostro curatore.
149,00 €
- Descrizione
Descrizione
Descrizione
Questa pagina racconta il momento in cui le armi di Cupido vengono consegnate alle fiamme.
La carta riproduce il foglio 86r dei Trionfi di Francesco Petrarca, Codice 2581, oggi conservato presso la Österreichische Nationalbibliothek di Vienna. La scena appartiene al Trionfo della Castità, nel quale il dominio di Amore incontra una forza capace di superarlo.
Al centro di una raffinata sala rinascimentale, Petrarca e Laura sono raccolti accanto a un piccolo fuoco. Il commentario identifica con precisione ciò che stanno bruciando: l’arco e la freccia di Cupido. Laura indossa una veste bianca ornata da passamaneria nera; Petrarca porta un mantello porpora scuro con collo di ermellino, maniche verdi e un copricapo rosso. Intorno a loro, il pavimento piastrellato, i pannelli marmorizzati e il soffitto ligneo trasformano la scena in uno spazio domestico e, insieme, solenne.
Il fuoco: fine o cambiamento?
Il fuoco occupa il centro visivo e concettuale della miniatura. Distrugge ciò che riceve, ma modifica anche la materia: il legno diventa cenere, il metallo si purifica, ciò che esiste cambia forma. Per questo la scena può essere letta non soltanto come la sconfitta del desiderio, ma anche come la trasformazione di un amore dominato dall’impulso in un sentimento più consapevole.
Si tratta di una possibile interpretazione, non di una certezza imposta dall’immagine. Ed è proprio questa apertura a rendere il foglio 86r così affascinante: il miniatore mostra un gesto chiarissimo, ma non esaurisce il suo significato. L’opera continua a porre domande anche dopo il primo sguardo.
Lo spettatore silenzioso
Nella parte alta della sala si apre un soppalco dal quale alcuni spettatori assistono alla scena. Una figura, in particolare, sembra osservare Petrarca e Laura con attenzione. Il commentario non ne indica l’identità: possiamo quindi riconoscerne con certezza soltanto la funzione di spettatore interno alla composizione.
La sua presenza crea un sorprendente gioco di sguardi. Egli osserva i protagonisti; noi osserviamo lui; la miniatura diventa così un teatro nel quale chi guarda è, a sua volta, invitato a interrogarsi. È uno di quei dettagli che possono rimanere sullo sfondo per molto tempo e poi, improvvisamente, cambiare la lettura dell’intera pagina.
Una pagina dei Trionfi
Nei Trionfi Petrarca costruisce una successione di vittorie simboliche: Amore domina gli uomini, ma viene superato dalla Castità; la Castità dalla Morte; la Morte dalla Fama; la Fama dal Tempo; il Tempo, infine, dall’Eternità. Ogni forza appare invincibile fino a quando non incontra qualcosa di più grande.
Il foglio 86r traduce questa meditazione in un’immagine immediata: il potere di Cupido non viene discusso in astratto, ma reso visibile attraverso i suoi strumenti, l’arco e la freccia, che bruciano tra Petrarca e Laura. La letteratura diventa gesto, il pensiero diventa fuoco.
La storia del manoscritto
Il Codice 2581 appartiene a uno dei cicli miniati più affascinanti dedicati ai Trionfi petrarcheschi. Il testo testimonia la fortuna francese dell’opera: la traduzione è attribuita a Simon Bougouyne e il primo volume comprende 86 grandi miniature, incorniciate da architetture dipinte che trasformano la lettura in un teatro visivo di storia, mito e memoria.
Il manoscritto appartenne originariamente a Renato II di Lorena. Passò poi nella raccolta di Eugenio di Savoia e, nel 1738, in quella dell’imperatore Carlo VI, entrando quindi nella Biblioteca di Vienna. Durante l’età napoleonica fu portato in Francia nel 1808 e tornò a Vienna nel 1814. La sua storia attraversa corti, collezioni e imperi, confermando la dimensione profondamente europea dell’opera di Petrarca.
Caratteristiche del prodotto
- Opera: I Trionfi di Petrarca
- Autore: Francesco Petrarca
- Epoca del manoscritto originale: XVI secolo / primo Cinquecento
- Soggetto della carta: Petrarca e Laura bruciano l’arco e la freccia di Cupido
- Foglio di riferimento: 86r
- Codice originale: Cod. 2581
- Biblioteca dell’originale: Österreichische Nationalbibliothek, Vienna
- Ciclo iconografico: Trionfo della casualità
- Lingua/Traduzione: Francese, attribuita a Simon Bougouyne
- Fronte: Miniatura a piena pagina con Petrarca, Laura, il fuoco e gli spettatori sul soppalco
- Retro: Riproduzione del verso manoscritto originale
- Dimensioni: 21 x 32,5 cm
- Tipologia: Carta miniata da collezione
- Edizione: Riproduzione in tiratura limitata e numerata in 199 esemplari
- Materiale: Carta speciale
- Stampa: Fine art con decorazioni in oro
- Allegati all’opera: Certificato, garanzia, istruzioni per la conservazione, breve descrizione dell’opera
- Prezzo: 149,00 euro
- Garanzia: 24 mesi
Perché collezionarla
Questa carta unisce tre dimensioni: la poesia di Petrarca, la forza simbolica del fuoco e il piacere dell’osservazione. La scena è comprensibile nell’immediatezza del gesto, ma non si lascia esaurire da una sola interpretazione.
È pensata per chi ama le opere capaci di cambiare nel tempo. All’inizio colpiscono l’oro, i colori e l’eleganza della sala; poi emergono il piccolo fuoco, la convergenza dei gesti di Petrarca e Laura, lo spettatore sulla loggia. Ogni dettaglio invita a tornare davanti alla pagina e a guardarla ancora.
Possedere questa riproduzione significa portare nella propria collezione non una semplice immagine decorativa, ma una domanda sull’amore: ciò che finisce viene davvero distrutto, oppure può trasformarsi in qualcosa di diverso?
FAQ – I Trionfi di Petrarca, foglio 86r
La carta raffigura Petrarca e Laura accanto a un piccolo fuoco nel quale bruciano l’arco e la freccia di Cupido. La scena appartiene al Trionfo della Castità e rende visibile il superamento del potere esercitato da Amore.
L’arco e la freccia sono gli strumenti con i quali Cupido colpisce e domina gli innamorati. Consegnarli alle fiamme indica che il suo potere è stato superato. Il fuoco può inoltre suggerire, come possibile lettura, non soltanto la distruzione del desiderio ma la sua trasformazione.
Il commentario identifica ciò che brucia, ma non stabilisce un unico significato simbolico del fuoco. Possiamo osservarlo come forza distruttiva e, nello stesso tempo, trasformativa. Questa ambivalenza è una delle ragioni della modernità e del fascino della scena.
Il commentario parla di spettatori sul soppalco, ma non assegna alla figura un’identità precisa. È quindi corretto considerarla uno spettatore interno alla composizione. Ogni ulteriore interpretazione, compresa l’idea che possa rappresentare simbolicamente il lettore, rimane un’ipotesi.
La miniatura appartiene al Trionfo della Castità, il secondo dei sei Trionfi. In questa sequenza allegorica, la Castità supera Amore; sarà poi vinta dalla Morte, alla quale seguiranno Fama, Tempo ed Eternità.
Il foglio 86r appartiene al Codice 2581, conservato presso la Österreichische Nationalbibliothek di Vienna. Il codice costituisce il primo volume dei celebri Trionfi di Petrarca in versione francese.
No. È una riproduzione contemporanea in tiratura limitata e numerata, tratta dalla pagina originale del manoscritto cinquecentesco conservato a Vienna. È realizzata come carta da collezione con stampa fine art e decorazioni in oro.
La carta misura 21 × 32,5 cm ed è proposta in una tiratura limitata e numerata di 199 esemplari.
Il retro riproduce il verso manoscritto del foglio originale, mantenendo il dialogo tra immagine e scrittura che caratterizza l’opera.
Perché unisce letteratura, miniatura rinascimentale e riflessione simbolica in un’immagine capace di rivelare dettagli nuovi nel tempo. È adatta a collezionisti, appassionati di Petrarca, manoscritti miniati e opere che non si esauriscono al primo sguardo.












Commentario Liber Abaci + Carta l'inizio folio 2